Teatro Comunale Riccardo Zandonai

Rovereto:
Il sipario si apre sul primo teatro del Trentino.

Committenza

Comune di Rovereto

Luogo

Rovereto

Anno

2010-2013

Durata

3 anni

Oggetto del restauro

Piccolo teatro di corte
la famiglia regnante che si faceva il teatro (450 posti)

Inaugurato nel 1784, il Teatro Comunale Riccardo Zandonai è il primo teatro stabile costruito in Trentino.

Nato nel contesto aristocratico e borghese della Rovereto settecentesca, ha vissuto alterne vicende storiche.
Divenuto proprietà privata nell’Ottocento, ha subito gravi danni nella Prima Guerra Mondiale ed è stato ricostruito nel 1924, quando ha preso il nome del compositore Riccardo Zandonai, alla presenza del Principe Umberto di Savoia.

L’ultima fase di restauro, avviata nel 2010 e conclusa nel 2013, ha restituito alla città un teatro funzionale e fedele alla sua storia.

Ambientazioni Carraro ha partecipato a questa rinascita, curando il restauro degli arredi originali nei palchi e nel loggione: sedute, imbottiture e divanetti sono stati riportati alla loro forma originaria.
Un tulle tecnico quasi invisibile è stato posizionato per proteggere le pareti lignee restaurate dalla polvere, senza alterarne l’estetica.

Sul palcoscenico, la scena ha ritrovato i suoi gesti.
Sono stati confezionati nuovi teli tenda a doppia faccia, una mantovana sagomata, quinte, cieli, fondale e un sipario principale in velluto ignifugo con frange fatte a mano e dettagli in misto-lurex.

Anche i dettagli minori hanno ricevuto attenzione: poggiabraccia imbottiti in platea, rivestimenti nuovi e pannelli fissati a calamita per unire estetica e funzionalità.

Vista frontale campanile di Rovereto

Collaborazione

Comune di Rovereto
Arch. Michelangelo Lupo – Soprintendenza Beni Architettonici
Squadra artigiani Carraro

Tra le particolarità più significative: il restauro del sipario principale con meccanica in legno “alla greca”, la realizzazione di una mantovana sagomata con frange artigianali e l’inserimento di un doppio arlecchino – uno dipinto e uno mobile – che richiama la tradizione scenografica settecentesca. La cura nei dettagli ha incluso anche la protezione delle superfici lignee con tulle in poliestere tecnico applicato manualmente dall’interno dei palchetti. Un progetto che ha richiesto uno studio approfondito e una collaborazione attenta con la Sovrintendenza per garantire continuità storica, funzionale ed estetica.

Disegno di un progetto di una culla