Ambasciata Italiana a Berlino
Eleganza sartoriale per le 356 finestre di un simbolo diplomatico italiano
Committenza
Ministero degli Affari Esteri – Farnesina
Luogo
Berlino
Anno
2003
Durata
2 mesi
Oggetto del restauro
Tendaggi su misura, arredi imbottiti, lavorazioni sartoriali
L’edificio dell’Ambasciata d’Italia a Berlino è un testimone silenzioso di una storia europea complessa.
Progettato da Friedrich Hetzelt e costruito tra il 1938 e il 1943 in imponente stile neoclassico, conobbe un lungo abbandono dopo i gravi danni bellici e la divisione della città. Destinato a un ruolo di spicco nei piani di Albert Speer, si ritrovò sulla linea di confine durante la Guerra Fredda. Solo dopo la riunificazione tedesca, un meticoloso restauro conservativo (1999–2003), voluto dalla Farnesina, ha restituito funzionalità all’edificio, preservando la memoria visibile delle sue ferite e inaugurandolo ufficialmente come sede diplomatica nel 2003.
Ambientazioni Carraro ha contribuito a questo equilibrio tra forma e funzione. Ha confezionato tende, poltrone e divani per gli spazi di rappresentanza, lavorando su 356 finestre – tutte incassate, tutte diverse. Ogni tenda è stata cucita a mano, senza balze, secondo l’impianto originario dell’edificio. Tessuti leggeri, pali in alluminio, volumi misurati: nulla doveva apparire. Il lavoro è stato eseguito da sette artigiani in due mesi di cantiere.
Collaborazione
Poltrona Frau
Un lavoro silenzioso e sartoriale, in cui ogni dettaglio è stato progettato per armonizzarsi senza emergere. La difficoltà principale ha riguardato la personalizzazione di ogni finestra con soluzioni uniche, senza ripetizioni. Ogni tenda è un pezzo unico, privo di fronzoli, pensato per scomparire nell’architettura. L’eleganza si manifesta nella discrezione, nel rigore, nella capacità artigianale di rendere il tessuto parte integrante dello spazio. Il lavoro, svolto in appena due mesi da sette artigiani, restituisce all’edificio non solo funzione, ma anche identità, nel rispetto della sua storia complessa.



