Palazzo Moroni
Tappezzeria e restauro per il cuore istituzionale della città
Luogo
Padova
Anno
Interventi eseguiti in più fasi, a partire da circa 25-30 anni fa
Durata
Variabile per singolo intervento (es. Ricami Sala del Consiglio: circa 6 mesi; Allestimento Studio del Sindaco: circa 3 mesi; Restauro tavolo intarsiato: 40-50 giorni)
Committenza
Comune di Padova – committente principale degli interventi, attraverso incarichi diretti da parte dell’amministrazione.
Sindaco Flavio Zanonato – promotore del restauro del divano pozzetto e degli arredi del proprio studio.
Sindaca Giustina Destro – committente dell’intervento nella Sala della Giunta.
Oggetto del restauro
Tendaggi storici ricamati (Sala del Consiglio, Sala della Giunta), arredi imbottiti (divani, poltrone per Studio del Sindaco e anticamera, sedute Sala della Giunta), restauro ligneo e finitura di arredi di pregio (es. tavolo intarsiato del XVIII sec.), tende coordinate.
Palazzo Moroni è uno dei nuclei storici e amministrativi più importanti di Padova.
La parte comunemente nota con questo nome è il Palazzo del Podestà, progettato nel Cinquecento da Andrea Moroni per conto del governo veneziano.
Tra gli spazi di rappresentanza spiccano la Sala del Consiglio, il Gabinetto del Sindaco con la sua anticamera decorata, e la Sala della Giunta, da cui si apre la vista su Piazza delle Erbe e le cupole della Cattedrale.
Nella Sala del Consiglio, le sarte hanno realizzato quattro tende alte sei metri in lino irlandese, ricamate interamente a mano con lo stemma della città, su disegno del Dott. Davide Banzato. Il lavoro ha richiesto otto mesi, senza l’uso di macchinari, con ogni filo ricavato dal tessuto stesso.
Nel Gabinetto del Sindaco, sotto il mandato di Flavio Zanonato, è stato restaurato un divano pozzetto e confezionata una tappezzeria con caneté di velluto francese, ispirata allo stile umbertino.
Infine, nella Sala della Giunta, su richiesta della sindaca Giustina Destro, Carraro ha restaurato sedute istituzionali con pelle “testa di moro” fornita dalla pelletteria Dani. Ogni elemento è stato lavorato con attenzione: due poltrone capitesta, quattro sedie con braccioli e otto senza.
Tra gli interventi più delicati figura il recupero di un tavolino intarsiato del XVIII secolo. Coperto da una verniciatura scura che ne offuscava i dettagli, il manufatto è stato smontato e ripulito a mano, elemento dopo elemento, come si fa con un mosaico. Il processo, durato circa 50 giorni, ha restituito la leggibilità originaria degli incastri e delle diverse essenze lignee, rivelandone la raffinatezza costruttiva.
Collaborazione
Dott. Davide Banzato – storico dell’arte, autore del bozzetto originale per il ricamo dello stemma cittadino.
Pelletteria Dani di Arzignano – fornitore del cuoio testa di moro, utilizzato per il rivestimento delle sedute.
Ricamo d’eccellenza: tende in lino irlandese ricamate a mano con lo stemma di Padova in otto mesi di lavoro artigianale.
Lavorazione tradizionale: ricamo eseguito interamente senza macchine, secondo le tecniche storiche.
Eleganza francese: un pregiato caneté francese definisce lo stile raffinato degli spazi pubblici.
Materiali selezionati: cuoio e velluto scelti per resistere nel tempo e rappresentare con dignità l’istituzione.
Continuità istituzionale: interventi realizzati per diverse amministrazioni, mantenendo coerenza stilistica e qualità.
Simbolo cittadino: lo stemma di Padova ricamato come elemento identitario degli spazi di rappresentanza.



